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La cultura assicurativa in Italia

L’Italia presenta una tendenza alla sottoassicurazione in molte aree sociali. Questo avviene per la presenza costante del settore pubblico nei problemi della nostra quotidianità. Questa sicurezza tramandata da generazioni, rischia di venir meno in una società più fluida, dove è necessario impostare delle garanzie proprie dai piccoli ai grandi avvenimenti della vita. Molte spese che non sono sostenute dai cittadini, ricadono paradossalmente sulla totalità della popolazione: perciò una cultura orientata alla tutela della persone e dei beni è fondamentale per la stabilità del sistema Paese.


Evidente è la situazione degli immobili: molti italiani investono nelle compravendite ma soltanto una percentuale di essi tutela il patrimonio con delle polizze legate alla casa. Esempio lampante sono i disastri ambientali che colpiscono immobili senza garanzie sui quali deve intervenire lo Stato e a causa dei quali i cittadini perdono tutti i soldi investiti.

Molte compagnie si stanno attrezzando per potenziare il settore delle assicurazioni sugli immobili: il comparto danni si amplia verso la proposta di soluzioni tutelative per i possessori di case tramite broker specializzati, assistenza in fase di richiesta di mutuo e una maggiore diffusione del concetto stesso.

Le polizze sulla casa sono il primo passo per una consapevolezza maggiore delle tutele danni, che potrà prevedere stesse procedure per il settore salute e finanziari di vario genere.

Sviluppo di nuove forme assicurative sanitarie

La spesa sanitaria complessiva in Italia ha superato i 140 miliardi, il 9% circa del Pil.
Negli ultimi cinque anni sul fronte privato l’importo pro capite è cresciuto, attestandosi sui 530 euro.

Contemporaneamente si denota un calo da parte degli italiani in spese per cure mediche, principalmente legato a ragioni economiche.

Dalle ultime ricerche si può evincere che a possedere un’ assicurazione sanitaria privata individuale sono appena 1,5 milioni di italiani, ossia solo il 4,3% delle famiglie ha una polizza di questo tipo rispetto al 5,5% di due anni fa.

Si sta pensando ad una soluzione per migliorare il sistema, sviluppando forme di assicurazioni sanitarie integrative, collettive (fondi sanitari, casse o mutue), individuali ( polizze malattia, infortuni), ma la strada per tutelarsi maggiormente dagli imprevisti sembra essere ancora lunga.