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Mutui e polizze: regole sotto controllo

Con la nuova Direttiva Europea diventa più difficile per le banche proporre un pacchetto completo di mutuo in abbinamento alla polizza dove l’uno esclude l’altro. Le banche usano spesso questo collegamento per imporre le proprie garanzie sul mutuo riducendo la libertà di scelta del cliente. Nel momento di mancata sottoscrizione della polizza accade che le condizioni cambino in negativo per il mutuatario.

Le posizioni di dominio esercitate da banche ed assicurazioni sembra conoscere un limite con l’attuazione delle regole comunitarie in Italia. Aumenterà così la libertà di mercato attraverso la quale il consumatore può scegliere prodotti migliori e anche esterni alla banca che eroga il finanziamento.

 

Sullo stesso tema si sono allineati l’Ivass e la Banca d’Italia con interventi in tema di trasparenza e semplicità nei rapporti con i clienti. Le due authority, in una lettera inviata agli istituti, spingono all’assunzione di correttezza dopo anni di carenza nell’offerta al pubblico.

Alcuni temi critici sono il pagamento della polizza anche essa sotto forma di finanziamento inserito nella rata di mutuo oppure alcuni punti oscuri sull’effettivo intervento delle assicurazioni nei momenti di gravi accadimenti al mutuatario.
L’elenco preciso delle authority, sia delle polizze in corso che delle future, dovrà creare un mercato più limpido in termini di costi e informazioni.

Assicurazione e alcoltest

E’ facilmente immaginabile che l’assicurazione non copre i danni causati da un conducente positivo all’alcoltest. Ma da una recente ordinanza della cassazione emerge che il rimborso non sussiste per il conducente positivo neppure se a causare i danni non sia stato lui.

Questa formulazione conferma le indicazioni contenute all’interno dei contratti assicurativi che quindi appaiono totalmente legittimi. La guida in stato di ebbrezza annulla lassicurazione in ogni caso di incidente, sia se causato direttamente che indirettamente senza apparente responsabilità.

La clausola predisposta dalle assicurazioni non può considerarsi vessatoria in quanto ribadisce una disposizione di legge. In caso di sinistro con la presenza di un conducente positivo all’alcoltest, avviene direttamente l’annullamento della copertura assicurativa senza ulteriori passaggi burocratici.

La guida in stato di ebbrezza è un comportamento assolutamente scorretto dal punto di vista umano e sociale: con questa decisione la Cassazione ribadisce il rischio di guidare senza la dovuta lucidità.

Calo delle assicurazioni con Solvency II

 

NORME UE

Il Governo italiano ha il dovere di recepire tutte le normative europea, per allineare le proprie azioni a quelle della comunità. Per questo  è stato dato il via libera a Solvency II (Direttiva 2009/138 CE), che contiene disposizioni su assicurazioni vita, rca, danni e riassicurazione. Ora le commissioni parlamentari specifiche dovranno esprimere il loro giudizio.

Le imprese di assicurazione italiane si preparano ad adeguarsi alle nuove regole comunitarie sulla scia dell’aumento sia nel ramo vita che in quello delle assicurazioni auto. Questo cambiamento si aggiunge a quello visibile da alcuni anni nel campo dell’online, dove le stesse aziende hanno creato dei portali per il confronto delle offerte.

MERCATO ASSICURATIVO IN CRESCITA

In Italia, nell’ultimo trimestre del 2014, il prezzo delle assicurazioni auto sono aumentate dello 0,2%, con un prezzo medio di 489 €. Spesso sono i giovani, i nuovi assicurati a dover pagare cifre altissime. Eppure le nuove immatricolazioni auto, in relazione alla netta ripresa del settore, sono i sostanziale aumento.

Cresce anche del 30% il ramo delle assicurazioni vita con una raccolta di 110 miliardi di euro in linea con l’andamento europeo registrato anche nel 2015.

Lo sviluppo del canale online e il reperimento delle normative europee contenute nella Solvency II porterà una rivalutazione delle offerte, migliorie per i premi Rc-auto, concorrenza, sconti per i clienti di lunga data e si spera, un calo dei prezzi per le assicurazioni.

 

Carrozzerie convenzionate per le assicurazioni

La riparazione dei veicoli incidentati potrebbe diventare esclusiva di alcuni carrozzieri convenzionati. Lo ha proposto la Confartigianato per ovviare agli imbrogli, agli incidenti creati a tavolino e ai costi sempre più elevati delle polizze. Le nostre assicurazioni sono infatti le più alte con un + 14% rispetto alla media europea. Inoltre le tariffe cambiano da regione a regione con prezzi anche doppi da Sud a Nord.

PREZZI PIU’ BASSI PER RIDURRE GLI ILLECITI

La proposta è stata recepita con attenzione dalle assicurazioni che in cambio di prezzi più bassi avrebbero come tornaconto un maggior controllo delle perizie e la notevole diminuzione degli illeciti. Il risparmio può essere verificato tramite i sistemi online di comparazione delle proposte.

Il mondo delle assicurazioni auto in Italia è una realtà complicata, soggetta a truffe e a mancati pagamenti.  Solo nel 2014 sono state riscontrate dalla Polizia stradale circa 60.000 infrazioni: dal mancato pagamento dell’assicurazione, alla falsificazione, alle truffe accordate con carrozzieri e periti.


Viaggiare senza assicurazione comporta il sequestro del mezzo e una multa che va da 848 € a 3.393 € compresa, in alcuni casi, la revoca della patente per un anno.

Ora spetta al governo decidere se trasformare la proposta della Confartigianato in legge: il legame tra assicurazioni e carrozzieri convenzionati aumenterebbe il controllo delle parti. Le garanzie per le assicurazioni sarebbero tali da far risparmiare sulle polizze.
Resta indubbio che al di là del costo rimane essenziale il senso civico delle persone nell’assicurare i propri mezzi, per garantire se stessi e gli altri.

 

Sviluppo di nuove forme assicurative sanitarie

La spesa sanitaria complessiva in Italia ha superato i 140 miliardi, il 9% circa del Pil.
Negli ultimi cinque anni sul fronte privato l’importo pro capite è cresciuto, attestandosi sui 530 euro.

Contemporaneamente si denota un calo da parte degli italiani in spese per cure mediche, principalmente legato a ragioni economiche.

Dalle ultime ricerche si può evincere che a possedere un’ assicurazione sanitaria privata individuale sono appena 1,5 milioni di italiani, ossia solo il 4,3% delle famiglie ha una polizza di questo tipo rispetto al 5,5% di due anni fa.

Si sta pensando ad una soluzione per migliorare il sistema, sviluppando forme di assicurazioni sanitarie integrative, collettive (fondi sanitari, casse o mutue), individuali ( polizze malattia, infortuni), ma la strada per tutelarsi maggiormente dagli imprevisti sembra essere ancora lunga.