assicurazioni mutuo

Mutui e polizze: regole sotto controllo

Con la nuova Direttiva Europea diventa più difficile per le banche proporre un pacchetto completo di mutuo in abbinamento alla polizza dove l’uno esclude l’altro. Le banche usano spesso questo collegamento per imporre le proprie garanzie sul mutuo riducendo la libertà di scelta del cliente. Nel momento di mancata sottoscrizione della polizza accade che le condizioni cambino in negativo per il mutuatario.

Le posizioni di dominio esercitate da banche ed assicurazioni sembra conoscere un limite con l’attuazione delle regole comunitarie in Italia. Aumenterà così la libertà di mercato attraverso la quale il consumatore può scegliere prodotti migliori e anche esterni alla banca che eroga il finanziamento.

 

Sullo stesso tema si sono allineati l’Ivass e la Banca d’Italia con interventi in tema di trasparenza e semplicità nei rapporti con i clienti. Le due authority, in una lettera inviata agli istituti, spingono all’assunzione di correttezza dopo anni di carenza nell’offerta al pubblico.

Alcuni temi critici sono il pagamento della polizza anche essa sotto forma di finanziamento inserito nella rata di mutuo oppure alcuni punti oscuri sull’effettivo intervento delle assicurazioni nei momenti di gravi accadimenti al mutuatario.
L’elenco preciso delle authority, sia delle polizze in corso che delle future, dovrà creare un mercato più limpido in termini di costi e informazioni.

Direttiva UE sulle assicurazioni

Nuove regole e garanzie vengono fornite ai consumatori dalle direttive europee di inizio 2016. Una qualità maggiore dei prodotti immessi nel mercato con un miglioramento della trasparenza e delle informazioni pre contrattuali.

Fanno parte della Idd (che sostituisce la Imd) nuove regole per i prodotti assicurativi, vendita diretta e siti di comparazione. Si definiscono meglio i requisiti degli agenti e delle società assicurative nonché misure più dure sui conflitti di interesse che danneggiano i clienti. La maggiore attenzione ai dettagli definirà un mercato più attento alle esigenze dei consumatori e alla professionalità dei mediatori.

 

 

Le novità diventeranno definitivamente legge a Febbraio dopo due anni di lavorazione. Gli Stati europei avranno a disposizione due anni per recepire la direttiva. L’Italia è uno di quei Paesi che aspetta questi aggiornamenti da molto tempo pertanto saranno velocizzati i tempi di adeguamento normativo.

Lo scopo di Bruxelles è quello di migliorare i rapporti tra le compagnie assicurative e i clienti al fine di garantire un servizio migliore e trasparente.

Assicurazioni sul mutuo: polizza multirischi

In fase di raccolta documenti, molte banche cercano di spingere i clienti a sottoscrivere alcune polizze abbinate al mutuo. Proposta del tutto legittima se non vengono imposte in maniera imprescindibile così come è assolutamente libero il cliente di cercare altrove assicurazioni migliori.

La polizza più diffusa e importante è la cosiddetta multirischi che include un pacchetto di garanzie su vita, lavoro, infortunio prevedendo il rimborso delle rate alla banca per un periodo stabilito da contratto.

mutuisi

Il costo di questo prodotto varia sulla base della durata della copertura, dell’importo del mutuo e dell’età del richiedente. In molti casi la banca, in cambio della sottoscrizione della polizza, applica degli sconti sul Taeg, cioè il tasso di interesse complessivo applicato al mutuo. In questo modo l’istituto garantisce se stesso e fa risparmiare il cliente.

L’Ivass e la Banca d’Italia, proprio negli ultimi mesi, hanno stretto i controlli sull’applicazione di questi prodotti facoltativi alle richieste di  mutuo.

Tutte le polizze sono in qualche modo personalizzabili soprattutto in base al lavoro, se autonomo o dipendente.
In ogni caso le polizze sul mutuo sono assicurazioni che in casi particolari garantiscono il cliente da episodi non gestibile in fase di stipula.

Nuove regole per le assicurazioni

NORME E TECNOLOGIA

Mese decisivo per il mondo delle assicurazioni auto: il ddl sulla dematerializzazione delle Rca arriva in aula per il verdetto finale del Parlamento. L’azione contro le truffe dovrebbe apparire più efficace così come i riconoscimenti per gli autisti più virtuosi. Sempre viva la speranza che insieme ai cambiamenti arrivino anche risparmi e abbattimento costi.

Le compagnie assicurative si stanno adeguando per tempo con aggiornamenti procedurali con conoscenze più approfondite. Soprattutto gli agenti sono pronti a migliorare le loro proposte tramite una gamma di prodotti al passo con gli sviluppi del sistema.

L’IMPORTANZA DEL CONSULENTE

Ad oggi risulta che il 42% dei clienti preferisce affidarsi ad un consulente per prendere decisioni in materia di assicurazioni auto, infortuni e casa.
Gli italiani scelgono un consulente soprattutto per alcuni motivi:

-          Esperienza
-          Conoscenza delle offerte
-          Vicinanza
-          Fiducia

L’agente assicurativo deve garantire al cliente la soddisfazione di un bisogno sul quale si hanno poche conoscenze. Allo stesso modo, il suo lavoro riduce il tempo che il richiedente deve impiegare per informarsi o girare per diversi istituti. Negli ultimi anni è in crescita la fiducia verso il web (31% degli italiani): esiste un contatto umano inferiore ma il risparmio economico e temporale è evidente.

Assicurare cose e persone


AUMENTO DELLA RICHIESTA

Le statistiche di inizio 2015 riguardanti le polizze vita sono assolutamente positive considerate le scelte degli italiani in questo settore. La raccolta dei premi delle agenzie italiane si aggira intorno ai 32 miliardi di euro con una crescita del 24% rispetto al 2014.

Si prospetta perciò in prospettiva un’ annata positiva visto che i consumatori non rinunciano ad assicurarsi: un aumento dovuto anche all’implementazione delle tecnologie in questo settore. Molti italiani scelgono dal web e confrontano le varie proposte.

 

ETICA DELLE POLIZZE

Le polizze possono riguardare sia il caso di morte che di invalidità: le condizioni e la durata sono a discrezione del cliente sulla base delle valutazioni personali e familiari. Allo stesso modo si sceglie di sottoscriverla per se stessi o per i propri figli.
Un vantaggio è che la somma dovuta in successione non è soggetta a tasse.

Anche le case, tramite la richiesta di mutuo, prevede sempre una polizza incendio o multirischi.

Ovviamente, in ogni caso, l’assicurazione implica un comportamento corretto. Ad esempio le compagnie non pagano in caso di guida in stato di ebbrezza o di morte per reato.

Dai dati emerge quindi che le condizioni sociali, spesso imprevedibili, spingono le persone ad assicurare gli affetti e i beni per non compromettere il futuro della famiglia.

Verso uno sviluppo del mondo assicurativo

Negli anni della crisi economica mondiale, anche le agenzie assicurative, al di là di quello che si possa pensare, hanno fatto registrare un calo degli introiti. Negli ultimi sette anni i ricavati si sono ridotti di circa un terzo.

Con l’aumento della concorrenza e con la digitalizzazione del servizio, dal lato dei clienti c’è la possibilità di scegliere il prodotto migliore sul web inseguendo il risparmio, mentre dal lato delle banche la concorrenza ha ridotto i prezzi, quindi i ricavi. In più, per mantenere alto il livello dei servizi, ci sono più costi di gestione da sostenere.


Una soluzione commerciale è stata quella di ridurre le provvigioni dei consulenti per avvicinare maggiormente i clienti, eppure ciò non ha prodotto i risultati aspettati.

Con uno sguardo al futuro e alle innovazioni del mercato, le compagnie assicurative dovranno sicuramente investire in soluzioni diverse verso sviluppi di nuovi settori di business.

Il punto cruciale della soluzione si basa sulla qualità dei servizi offerti, sulla scelta ampia dei prodotti e sul rapporto privilegiato e trasparente con i clienti.
Al giorno d’oggi i cittadini possiedono più informazioni rispetto al passato e si muovono verso strade multiple: sarà più facile intercettarli se le società assicurative si avvicineranno alle loro esigenze economiche e personali.

Assicurazione e alcoltest

E’ facilmente immaginabile che l’assicurazione non copre i danni causati da un conducente positivo all’alcoltest. Ma da una recente ordinanza della cassazione emerge che il rimborso non sussiste per il conducente positivo neppure se a causare i danni non sia stato lui.

Questa formulazione conferma le indicazioni contenute all’interno dei contratti assicurativi che quindi appaiono totalmente legittimi. La guida in stato di ebbrezza annulla lassicurazione in ogni caso di incidente, sia se causato direttamente che indirettamente senza apparente responsabilità.

La clausola predisposta dalle assicurazioni non può considerarsi vessatoria in quanto ribadisce una disposizione di legge. In caso di sinistro con la presenza di un conducente positivo all’alcoltest, avviene direttamente l’annullamento della copertura assicurativa senza ulteriori passaggi burocratici.

La guida in stato di ebbrezza è un comportamento assolutamente scorretto dal punto di vista umano e sociale: con questa decisione la Cassazione ribadisce il rischio di guidare senza la dovuta lucidità.

Carrozzerie convenzionate per le assicurazioni

La riparazione dei veicoli incidentati potrebbe diventare esclusiva di alcuni carrozzieri convenzionati. Lo ha proposto la Confartigianato per ovviare agli imbrogli, agli incidenti creati a tavolino e ai costi sempre più elevati delle polizze. Le nostre assicurazioni sono infatti le più alte con un + 14% rispetto alla media europea. Inoltre le tariffe cambiano da regione a regione con prezzi anche doppi da Sud a Nord.

PREZZI PIU’ BASSI PER RIDURRE GLI ILLECITI

La proposta è stata recepita con attenzione dalle assicurazioni che in cambio di prezzi più bassi avrebbero come tornaconto un maggior controllo delle perizie e la notevole diminuzione degli illeciti. Il risparmio può essere verificato tramite i sistemi online di comparazione delle proposte.

Il mondo delle assicurazioni auto in Italia è una realtà complicata, soggetta a truffe e a mancati pagamenti.  Solo nel 2014 sono state riscontrate dalla Polizia stradale circa 60.000 infrazioni: dal mancato pagamento dell’assicurazione, alla falsificazione, alle truffe accordate con carrozzieri e periti.


Viaggiare senza assicurazione comporta il sequestro del mezzo e una multa che va da 848 € a 3.393 € compresa, in alcuni casi, la revoca della patente per un anno.

Ora spetta al governo decidere se trasformare la proposta della Confartigianato in legge: il legame tra assicurazioni e carrozzieri convenzionati aumenterebbe il controllo delle parti. Le garanzie per le assicurazioni sarebbero tali da far risparmiare sulle polizze.
Resta indubbio che al di là del costo rimane essenziale il senso civico delle persone nell’assicurare i propri mezzi, per garantire se stessi e gli altri.

 

Crescono le polizze vita ma anche le tasse

 

Sono sempre più gli italiani attratti dai rendimenti stabili e dagli sgravi fiscali delle polizze vita, uno dei prodotti preferiti soprattutto in tempo di crisi. Ma insieme alle richieste aumenta anche la tassazione.

OBIETTIVO INVESTIMENTO

Nei primi otto mesi del 2014 si è registrata una forte crescita nel settore delle assicurazioni vita, pari al 43,70%. Gli esperti prevedono che anche il 2015 continuerà a registrare ulteriori aumenti in questo settore, complice la crisi e il crollo dei rendimenti dei Titoli di Stato.

Secondo quanto emerge da una ricerca condotta da Pwc sul mercato assicurativo italiano, infatti, dal 2009 si è assistito in Italia ad un progressivo aumento degli investimenti dei risparmiatori proprio nel settore delle assicurazioni vita e non a scopo di protezione, ma di investimento.

 

POLIZZE VITA TRADIZIONALI: RENDIMENTI PIU’ STABILI E SGRAVI FISCALI

Le forme predilette dai risparmiatori sarebbero proprio le tradizionali polizze a gestione separata, che prevedono un rendimento minimo garantito e che si basano su investimenti a basso rischio.

Grazie alle loro peculiarità le gestioni assicurative delle polizze tradizionali riescono a fornire rendimenti molto stabili, con una volatilità decisamente bassa, e pertanto a neutralizzare il rischio di entrare o uscire dall’investimento in un momento sfavorevole, caratteristica molto apprezzata dai risparmiatori poco propensi ai rischi di oscillazione dell’investimento tipici delle altre gestioni“, chiarisce Luigi De Falco, responsabile del settore Vita e Welfare di Ania, l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici.

 

AUMENTO TASSAZIONE

Dal 1 gennaio 2015 il Governo ha previsto un rialzo della tassazione sui rendimenti per i beneficiari eredi delle polizze vita del ramo I e III, passando dall’originario 12,5% al 26%. Un provvedimento che ha suscitato non poche polemiche proprio da parte di Ania, in quanto contrasta con la riduzione della pressione fiscale annunciata nel programma dell’attuale governo.

Finora chi investiva nelle polizze a vita (Ramo I e III) pagava le imposte su ciò che aveva maturato solo se richiedeva la liquidazione dell’investimento. Se ciò non accadeva prima della morte e la polizza passava agli eredi indicati, gli importi maturati rimanevano esenti da tassazione. Ma con la nuova legge di stabilità la tassazione riguarderà anche il passaggio agli eredi come se l’assicurato fosse ancora in vita e avesse richiesto la liquidazione della polizza.

Le polizze, in ogni caso, manterranno alcuni sgravi fiscali, come l’esenzione da tasse di successione, mentre le polizze del ramo I manterranno l’esenzione dall’imposta di bollo.

Assicurarsi per tutelare il mutuo

Ogni qual volta si richiede il mutuo, la banca propone di sottoscrivere un’assicurazione caso morte a tutela del prestito erogato.

E’ una buona cosa ed è nell’ interesse di entrambi: la banca si garantisce il rientro del capitale in caso di prematura dipartita; ed il probabile mutuatario si garantisce l’estinzione del mutuo ed evita che un tale evento diventi un ulteriore problema economico per i propri cari.

Dunque la banca propone una “assicurazione temporanea caso morte con capitale decrescente a premio unico”.

Si tratta di una polizza assicurativa che prevede l’erogazione di un capitale in caso di morte dell’assicurato. Solitamente è della stessa durata del mutuo e con un capitale assicurato che diminuisce al diminuire del tuo debito.

Assicurazione “a premio unico” significa che bisogna pagare il costo anticipato di tutta la durata della tutela in un’unica soluzione. Per esempio, se la polizza costa 800€ all’ anno ed il mutuo ha una durata di 30 anni, bisognerà pagare 24.000€ tutti in una volta. Di norma tale importo viene aggiunto alla rata del mutuo.

Questa non risulta essere una delle soluzioni migliori.
-      il costo assicurativo viene aggiunto al prestito e si dovranno pagare gli stessi interessi previsti per il mutuo, quindi non costerà più 24.000€ ma un importo maggiorato;
-      viene richiesto il pagamento anticipato per una prestazione che verrà fornita nel corso dei prossimi anni;
-      in caso di estinzione anticipata l’assicurazione è stata pagata per un periodo superiore a quello necessario e si sono buttati dei soldi (dovrebbero restituire la parte di premio non goduta, ma per alcune polizze, se non viene esplicitamente richiesto, ciò potrebbe non avvenire);
-      in caso di premorienza è stata pagata una prestazione assicurativa anticipata per un periodo di cui non si usufruirà;

La soluzione più efficace a tutela del mutuo, si chiama “temporanea caso morte a capitale decrescente con premio annuo costante limitato”.
Le principali caratteristiche:
-      il capitale decresce al diminuire del debito;
-      il premio si paga annualmente (o mensilmente);
-      solitamente ha la stessa durata del mutuo ma il pagamento va fatto per un periodo ridotto solitamente di 5 anni (limitato);
-      in caso di estinzione anticipata non si deve più pagare l’assicurazione;
-      in caso di premorienza viene saldato il debito e cessa di conseguenza anche il pagamento del premio per l’assicurazione.

Fare un’assicurazione caso morte e invalidità funzionale grave permanente è co

munque altamente consigliabile: prevenire è sempre molto meglio che curare.