Archivio mensile: giugno 2015

La previdenza integrativa

La previdenza sociale è un’erogazione garantita mensilmente dall’INPS sulla base degli anni lavorativi e dei contributi versati durante l’età del lavoro.

Esistono alcuni strumenti strategici per disporre di denaro quando si diventa anziani: tra questi sono spesso utilizzate le polizze vita. Queste si distinguono in assicurazione sulla morte, sulla vita, per infortuni, malattie e ovviamente soluzioni miste tra queste.
In base al proprio prodotto le agenzie assicurative determinano un premio che si suddivide tra le varie prestazioni se ne viene scelta più di una.

 

Le assicurazioni vita possono essere definite come forme di risparmio o di investimento e i versamenti possono essere cadenzati con diverse tempistiche. Le somme non sono legate alla solidità della compagnia perché anche in caso di fallimento di quest’ultima, l’assicurato riceverebbe la quota con relativi interessi. La durata è a scelta così come i vincoli per il rimborso.

La previdenza integrativa è una soluzione adottata sempre di più con il passare degli anni e i cambiamenti sociali e lavorativi. Ad oggi sono 6,5 milioni gli italiani che hanno sottoscritto un’assicurazione vita.
I rendimenti maturati permettono di poter disporre dopo vari anni di un importo necessario e utile in una fase avanzata della propria vita.

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Assicurare cose e persone


AUMENTO DELLA RICHIESTA

Le statistiche di inizio 2015 riguardanti le polizze vita sono assolutamente positive considerate le scelte degli italiani in questo settore. La raccolta dei premi delle agenzie italiane si aggira intorno ai 32 miliardi di euro con una crescita del 24% rispetto al 2014.

Si prospetta perciò in prospettiva un’ annata positiva visto che i consumatori non rinunciano ad assicurarsi: un aumento dovuto anche all’implementazione delle tecnologie in questo settore. Molti italiani scelgono dal web e confrontano le varie proposte.

 

ETICA DELLE POLIZZE

Le polizze possono riguardare sia il caso di morte che di invalidità: le condizioni e la durata sono a discrezione del cliente sulla base delle valutazioni personali e familiari. Allo stesso modo si sceglie di sottoscriverla per se stessi o per i propri figli.
Un vantaggio è che la somma dovuta in successione non è soggetta a tasse.

Anche le case, tramite la richiesta di mutuo, prevede sempre una polizza incendio o multirischi.

Ovviamente, in ogni caso, l’assicurazione implica un comportamento corretto. Ad esempio le compagnie non pagano in caso di guida in stato di ebbrezza o di morte per reato.

Dai dati emerge quindi che le condizioni sociali, spesso imprevedibili, spingono le persone ad assicurare gli affetti e i beni per non compromettere il futuro della famiglia.

Assicurazioni vita e detrazioni

Nel primo trimestre 2015, la raccolta proveniente dalle assicurazioni vita è arrivata a 28,6 miliardi con una percentuale di crescita del 25,6%

L’87% sono state vendute tramite poste, istituti bancari e società finanziarie sia italiane che straniere. Le donne sono la categoria più attenta per la previdenza e le assicurazioni sulla vita. Riguarda per lo più le mamme ma anche le giovani si dimostrano più sensibili dei loro coetanei.
Molte di loro cercano le soluzioni ideale tramite il web.


DETRAZIONI

Anche nel 730 online del 2015 è possibile detrarre il premio della polizza vita per una percentuale del 19%.
Possono essere incluse nelle detrazioni le polizze su infortuni e vita, rischio di morte, invalidità permanente e impossibilità a svolgere le azioni quotidiane. Non rientrano invece i fondi pensione e i piani integrativi.

 

 

Per ottenere le detrazioni si devono allegare al 730 le quietanze e le ricevute di pagamento dei premi relativi al 2014. La compilazione del 730 per le detrazioni è incluso nel riquadro E.