Archivio mensile: marzo 2015

La tecnologia contro gli illeciti

Le assicurazioni auto sono uno dei settori dove è più frequente la truffa e la contraffazione. Molti italiani sembrano quasi abituati a non pagare le polizze sicuri di non essere scoperti. Per questo, nell’ultima legge di stabilità, sono state incluse norme che spingono verso la digitalizzazione del sistema rendendo più difficile, a volte impossibile, imbrogliare le società assicuratrici.

La prima novità riguarda il passaggio dal tagliando cartaceo a quello digitale con l’assegnazione di un codice a barre ad ogni veicolo: questo può essere letto all’istante sia dalle forze dell’ordine che effettuano i controlli e sarà decodificato anche da telecamere, autovelox e tutor.

Le compagnie assicuratrici sono solite avvertire i propri clienti alcune settimane prima della scadenza dell’assicurazione per sollecitare il rinnovo. Con il nuovo regolamento, a ciò si aggiunge una database tramite il quale gli intestatari possono controllare lo stato e i tempi delle loro assicurazioni auto.

Novità anche per le auto d’epoca per le quali si pagherà il bollo se l’età della stessa è compresa tra i 20 e 30 anni.  Oltre questo limite sarà gratuito come avveniva finora. In questo modo il mantenimento di queste vetture d’epoca diventa esclusiva di chi può permettersi di spendere questi soldi, soprattutto per il paradosso che spesso il bollo costa di più del valore del veicolo.

Sconti in vista per chi accetta di istallare una scatola nera sull’auto, chi è disposto ad ispezioni e chi ha destrezza nella ricerca della migliore offerta online.

Le assicurazioni auto diventano digitali

Rivoluzione in arrivo per il mondo delle assicurazioni auto: via la carta e spazio al digitale in un’ottica di innovazione, risparmio e lotta alle frodi. Da Aprile non sarà più necessario esporre il tagliando sul parabrezza.

Il passaggio al digitale sarà a disposizione degli assicurati 30 giorni prima della fine del contratto.

Per dare tempo alle compagnie assicurative di adeguarsi al cambiamento e dare modo agli assicurati di comprendere il nuovo sistema telematico, è stata stabilita come data ultima di trasferimento il 31 Ottobre 2015.

La rivoluzione in atto porterà risparmi sia per le agenzie assicurative che per i clienti: meno carta stampata, riduzione dei costi di spedizione, archiviazione più semplice. Ma soprattutto, togliendo dalla circolazione l’attestato di rischio cartaceo, sarà molto più complicato frodare le assicurazioni.

Il sistema, chiamato Targa System, riconoscerà l’identità del veicolo dalla targa mettendo in relazione i dati posseduti dalle forze dell’ordine, Agenzia delle Entrate, ministeri ma anche autovelox, tutor e telecamere delle zone Ztl.

Ulteriori sconti arriveranno anche se il cliente permetterà l’istallazione di una scatola nera sul veicolo oppure se sceglierà di riparare l’auto in una carrozzeria convenzionata. Un risparmio si può ottenere anche installando l’ “alcol stop”, un dispositivo che impedisce all’auto di partire se rileva uno stato di ebbrezza.

Innovazione e digitale per un sistema assicurativo più rapido e conveniente.

Le offerte che nascondono costi elevati

L’IVASS sta monitorando costantemente le offerte delle assicurazioni che includono il primo anno gratuito per gli acquisti di nuove auto. È una modalità molto diffusa negli ultimi anni ma nasconde delle informazioni poco chiare annullando altri vantaggi per il consumatore.

Su tutti rende incompatibile il Decreto Bersani per l’inserimento nella stessa classe di merito di un familiare: dopo l’anno gratuito l’assicurazione entrerà in prima fascia e il costo dei preventivi sarà elevatissimo. Il secondo aspetto riguarda la cosiddetta “formula a franchigia”: una persona assicurata da anni tramite le modalità del bonus-malus perde la propria storia assicurativa e dopo l’anno gratuita si ritroverebbe inserito in classe di ingresso 14 come un neo patentato.

 

 

È facile intuire come un’offerta mascherata di risparmio sia in realtà un boomerang per i consumatori che risparmiano nel primo anno ma recuperano abbondantemente i costi nei successivi. La perdita della storia bonus-malus di un cliente che non ha avuto sinistri riduce i premi e aumenta i costi.
Allo stesso modo, un neo patentato che acquisti un auto usufruendo della polizza gratuita, sarà costretto dopo un anno a entrare in prima fascia. L’aspetto negativo di questa promozione è principalmente la mancanza di informazioni per il clienti.

L’IVASS non condanna l’operazione commerciale delle assicurazioni ma chiede la trasparenza che finora non c’è stata su queste offerte. Queste scelte spingono molti consumatori ad aggirare gli ostacoli truffando le stesse società assicurative e mettendo a rischio sé stessi e gli altri.
Proprio in questi giorni a Brindisi sono partiti arresti nei confronti di una vera e propria organizzazione criminale che creava ad hoc delle situazioni particolari per ricevere contributi: dai finti invalidi alla falsificazione delle Rca.

Assicurarsi online per risparmiare

Gli italiani che devono stipulare un’assicurazione si rivolgono principalmente al canale online per la comparazione dei prezzi e delle offerte. Dal 2008 a oggi le ricerche sul web sono aumentate del 128 %.

Sempre più persone diventano abili nel mondo degli acquisti online. Il fatturato dell’e-commerce sul territorio nazionale italiano è in crescita esponenziale. Nell’ultimo periodo, anche alcuni servizi come le assicurazioni, polizze e mutui, vengono cercati sul web.
Gli utenti appartengono a fasce d’età diverse  in quanto il digital divide si sta riducendo.

 

.Su Google le parole chiave più cercate del settore sono quelle riguardanti le RC auto con l’obiettivo di:

-          confronto immediato fra prezzi di compagnie diverse

-          comodità di ricercare da casa

-          personalizzazione delle offerte

-          gestione delle polizze dal web

-          risparmio

-          accesso da dispositivi mobili

Così come sono cambiate le modalità di comunicazione delle persone, così è variato l’approccio degli utenti ai prodotti e servizi presenti online. La possibilità di essere connessi sempre e ovunque con il proprio smartphone aumenta le opportunità di ricerca e acquisto.

Anche le società si sono così abituate ed adeguate al cambiamento tanto che la loro presenza online è imprescindibile: i portali sono diventate nuove leve strategichee di business. I consumatori sperano che ciò accresca la concorrenza riducendo i prezzi.