Archivio mensile: gennaio 2015

Carrozzerie convenzionate per le assicurazioni

La riparazione dei veicoli incidentati potrebbe diventare esclusiva di alcuni carrozzieri convenzionati. Lo ha proposto la Confartigianato per ovviare agli imbrogli, agli incidenti creati a tavolino e ai costi sempre più elevati delle polizze. Le nostre assicurazioni sono infatti le più alte con un + 14% rispetto alla media europea. Inoltre le tariffe cambiano da regione a regione con prezzi anche doppi da Sud a Nord.

PREZZI PIU’ BASSI PER RIDURRE GLI ILLECITI

La proposta è stata recepita con attenzione dalle assicurazioni che in cambio di prezzi più bassi avrebbero come tornaconto un maggior controllo delle perizie e la notevole diminuzione degli illeciti. Il risparmio può essere verificato tramite i sistemi online di comparazione delle proposte.

Il mondo delle assicurazioni auto in Italia è una realtà complicata, soggetta a truffe e a mancati pagamenti.  Solo nel 2014 sono state riscontrate dalla Polizia stradale circa 60.000 infrazioni: dal mancato pagamento dell’assicurazione, alla falsificazione, alle truffe accordate con carrozzieri e periti.


Viaggiare senza assicurazione comporta il sequestro del mezzo e una multa che va da 848 € a 3.393 € compresa, in alcuni casi, la revoca della patente per un anno.

Ora spetta al governo decidere se trasformare la proposta della Confartigianato in legge: il legame tra assicurazioni e carrozzieri convenzionati aumenterebbe il controllo delle parti. Le garanzie per le assicurazioni sarebbero tali da far risparmiare sulle polizze.
Resta indubbio che al di là del costo rimane essenziale il senso civico delle persone nell’assicurare i propri mezzi, per garantire se stessi e gli altri.

 

Crescono le polizze vita ma anche le tasse

 

Sono sempre più gli italiani attratti dai rendimenti stabili e dagli sgravi fiscali delle polizze vita, uno dei prodotti preferiti soprattutto in tempo di crisi. Ma insieme alle richieste aumenta anche la tassazione.

OBIETTIVO INVESTIMENTO

Nei primi otto mesi del 2014 si è registrata una forte crescita nel settore delle assicurazioni vita, pari al 43,70%. Gli esperti prevedono che anche il 2015 continuerà a registrare ulteriori aumenti in questo settore, complice la crisi e il crollo dei rendimenti dei Titoli di Stato.

Secondo quanto emerge da una ricerca condotta da Pwc sul mercato assicurativo italiano, infatti, dal 2009 si è assistito in Italia ad un progressivo aumento degli investimenti dei risparmiatori proprio nel settore delle assicurazioni vita e non a scopo di protezione, ma di investimento.

 

POLIZZE VITA TRADIZIONALI: RENDIMENTI PIU’ STABILI E SGRAVI FISCALI

Le forme predilette dai risparmiatori sarebbero proprio le tradizionali polizze a gestione separata, che prevedono un rendimento minimo garantito e che si basano su investimenti a basso rischio.

Grazie alle loro peculiarità le gestioni assicurative delle polizze tradizionali riescono a fornire rendimenti molto stabili, con una volatilità decisamente bassa, e pertanto a neutralizzare il rischio di entrare o uscire dall’investimento in un momento sfavorevole, caratteristica molto apprezzata dai risparmiatori poco propensi ai rischi di oscillazione dell’investimento tipici delle altre gestioni“, chiarisce Luigi De Falco, responsabile del settore Vita e Welfare di Ania, l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici.

 

AUMENTO TASSAZIONE

Dal 1 gennaio 2015 il Governo ha previsto un rialzo della tassazione sui rendimenti per i beneficiari eredi delle polizze vita del ramo I e III, passando dall’originario 12,5% al 26%. Un provvedimento che ha suscitato non poche polemiche proprio da parte di Ania, in quanto contrasta con la riduzione della pressione fiscale annunciata nel programma dell’attuale governo.

Finora chi investiva nelle polizze a vita (Ramo I e III) pagava le imposte su ciò che aveva maturato solo se richiedeva la liquidazione dell’investimento. Se ciò non accadeva prima della morte e la polizza passava agli eredi indicati, gli importi maturati rimanevano esenti da tassazione. Ma con la nuova legge di stabilità la tassazione riguarderà anche il passaggio agli eredi come se l’assicurato fosse ancora in vita e avesse richiesto la liquidazione della polizza.

Le polizze, in ogni caso, manterranno alcuni sgravi fiscali, come l’esenzione da tasse di successione, mentre le polizze del ramo I manterranno l’esenzione dall’imposta di bollo.

Assicurazione obbligatoria per catastrofi naturali

La proposta del Governo di rendere obbligatoria la polizza sugli immobili per catastrofe naturale non incontra il favore dell’Ania, l’associazione di categoria delle assicurazioni, che lascia intendere che i gruppi assicurativi non sono disposti ad assumersi il rischio se non è previsto anche un parziale intervento dello Stato.


PROPOSTA DEL RIO: ASSICURARE GLI IMMOBILI CONTRO LE CALAMITA’

L’Italia è uno dei paesi europei con il rischio sismico ed idrogeologico più alto. Ogni anno si verificano fenomeni catastrofici che gravano enormemente sulle casse dello Stato Italiano, ossia sui contribuenti (3 miliardi solo nel 2013). All’interno del piano nazionale di interventi per prevenire il rischio calamità, arriva la proposta del sottosegretario al governo Graziano Del Rio, di una assicurazione per danni di natura ambientale obbligatoria in altri paesi europei.

Ad oggi in Italia le polizze per catastrofi naturali sono facoltative, difficilmente coprono il rischio alluvione e non sono oggetto di sgravio fiscale. Solo in alcune regioni le aziende e le famiglie assicurano gli immobili come avviene in Emilia Romagna, tant’è che dopo il terremoto del 2012 tutti hanno ricevuto dei contributi entro sei mesi.

Ma le obiezioni sono sempre le stesse: diventeranno obbligatorie? Riguarderanno sia pubblici che privati? E se si trasformassero nell’ennesima tassa sugli immobili?


MUTUO PER LE COMUNITA’

A Palazzo Chigi sono pronti ad attivare nuovi mutui per 3 miliardi di euro a tasso zero a tutti i comuni che intendono investire nelle proprie comunità. L’intenzione del governo è di prevenire successive calamità promuovendo interventi di risanamento soprattutto per alcune zone che negli anni passati sono state trascurate per superficialità o per mancanza di fondi.

UN SISTEMA “MISTO” TRA STATO E ASSICURAZIONI

Difficilmente le compagnie assicurative potrebbero assumersi interamente il rischio. Per questo Ania, l’associazione di categoria delle imprese assicuratrici, propone un sistema “misto”, che prevede una copertura obbligatoria a carico dei proprietari pari ad una percentuale del danno subito, mentre il restante verrebbe coperto dallo Stato Italiano, che fungerebbe da “assicuratore in ultima istanza”.

Inoltre, sottolinea il presidente di Ania Aldo Minucci, il sistema dovrebbe «prevedere incentivi fiscali volti a contenere i costi del sistema per gli assicurati, favorendo l’effettiva diffusione delle coperture». In questo modo, «i proprietari delle abitazioni, con una spesa contenuta, potrebbero contare su risarcimenti certi e tempestivi».

RCA: addio al tagliando cartaceo

 

Grande novità sul fronte delle contraffazioni e delle truffe assicurative. Entra in vigore dal 1 aprile 2015 il decreto ministeriale 110 del 9 agosto 2013, che prevede la cessazione dell’obbligo di esposizione del contrassegno cartaceo dell’assicurazione.


LARGO AL DIGITALE

In sostituzione del vecchio talloncino, ci sarà una rete telematica che fornirà alle Forze dell’Ordine, tramite la targa del veicolo, tutti i dati relativi all’assicurazione dello stesso. Questo database completamente automatizzato sarà frutto dell’incrocio dei dati del P.R.A., del Dipartimento dei Trasporti, degli organi facenti funzione di Polizia Stradale e di tutte le Compagnie Assicurative. Sarà gestito online e visionato all’istante.

Verrà aggiornata in tempo reale al rilascio della polizza assicurativa a cura delle compagnie stesse e garantirà l’impossibilità di truffe e frodi.


MENO TRUFFE, RCAUTO MENO CARE

Uno strumento nato dall’esigenza di porre fine alle numerose truffe assicurative che si verificano ogni anno nel nostro Paese: secondo Ania sono in Italia circa 4 milioni i veicoli che circolano senza assicurazione obbligatoria, circa il 7% delle automobili, con una netta prevalenza nel Sud del Paese.
Questa evasione contribuisce in maniera consistente a fare delle RCA del nostro Paese le più care d’Europa. La speranza è proprio quella che con l’aumento del numero dei paganti possa diminuire i prezzi delle polizze.


CONTROLLI INSTANTANEI CON AUTOVELOX, TUTOR E ZTL

Non sarà necessaria, inoltre, la verifica diretta da parte delle Forze dell’Ordine, perché a questo database potranno accedere anche altri strumenti di controllo del traffico come Tutor, autovelox, T-Red e telecamere delle ZTL, segnalando i veicoli sprovvisti di assicurazione. Starà poi al proprietario del mezzo dimostrare di essere un truffatore, pena il pagamento di una salata multa o addirittura il sequestro del veicolo. Chi è in regola ma non risulta tale potrà poi rivalersi sulla compagnia assicuratrice per la mancata comunicazione online tempestiva o il mancato aggiornamento dei dati relativi all’assicurazione del veicolo.