Archivio mensile: luglio 2014

Assicurarsi per tutelare il mutuo

Ogni qual volta si richiede il mutuo, la banca propone di sottoscrivere un’assicurazione caso morte a tutela del prestito erogato.

E’ una buona cosa ed è nell’ interesse di entrambi: la banca si garantisce il rientro del capitale in caso di prematura dipartita; ed il probabile mutuatario si garantisce l’estinzione del mutuo ed evita che un tale evento diventi un ulteriore problema economico per i propri cari.

Dunque la banca propone una “assicurazione temporanea caso morte con capitale decrescente a premio unico”.

Si tratta di una polizza assicurativa che prevede l’erogazione di un capitale in caso di morte dell’assicurato. Solitamente è della stessa durata del mutuo e con un capitale assicurato che diminuisce al diminuire del tuo debito.

Assicurazione “a premio unico” significa che bisogna pagare il costo anticipato di tutta la durata della tutela in un’unica soluzione. Per esempio, se la polizza costa 800€ all’ anno ed il mutuo ha una durata di 30 anni, bisognerà pagare 24.000€ tutti in una volta. Di norma tale importo viene aggiunto alla rata del mutuo.

Questa non risulta essere una delle soluzioni migliori.
-      il costo assicurativo viene aggiunto al prestito e si dovranno pagare gli stessi interessi previsti per il mutuo, quindi non costerà più 24.000€ ma un importo maggiorato;
-      viene richiesto il pagamento anticipato per una prestazione che verrà fornita nel corso dei prossimi anni;
-      in caso di estinzione anticipata l’assicurazione è stata pagata per un periodo superiore a quello necessario e si sono buttati dei soldi (dovrebbero restituire la parte di premio non goduta, ma per alcune polizze, se non viene esplicitamente richiesto, ciò potrebbe non avvenire);
-      in caso di premorienza è stata pagata una prestazione assicurativa anticipata per un periodo di cui non si usufruirà;

La soluzione più efficace a tutela del mutuo, si chiama “temporanea caso morte a capitale decrescente con premio annuo costante limitato”.
Le principali caratteristiche:
-      il capitale decresce al diminuire del debito;
-      il premio si paga annualmente (o mensilmente);
-      solitamente ha la stessa durata del mutuo ma il pagamento va fatto per un periodo ridotto solitamente di 5 anni (limitato);
-      in caso di estinzione anticipata non si deve più pagare l’assicurazione;
-      in caso di premorienza viene saldato il debito e cessa di conseguenza anche il pagamento del premio per l’assicurazione.

Fare un’assicurazione caso morte e invalidità funzionale grave permanente è co

munque altamente consigliabile: prevenire è sempre molto meglio che curare.

 

2013, diminuzione del numero di sinistri, tariffe assicurative ridotte.

Il rapporto annuale rilasciato recentemente dall’ Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) , ha confermato la riduzione, rispetto agli anni precedenti di premi assicurativi RC auto. Tale rapporto non è però in linea con quanto risulta ai consumatori che si trovano parzialmente in disaccordo.

Dal rapporto emerge una diminuzione del numero di sinistri del 7,1% rispetto al 2012, dato da collegare ad un possibile diminuzione dei km percorsi.

Uno scenario sostanzialmente positivo per le compagnie assicurative, a cui si aggiunge anche una sensibile diminuzione, come mai si era registrata, in riferimento  alle tariffe durante tutto il 2013 e, tale andamento secondo l’ Ania, pare stia procedendo anche nei primi mesi dell’anno in corso.

Il calo del premio medio registrato è di circa il 4,6% ma questo risultato ha provocato una pronta risposta della Codacons che, dal canto suo, sostiene che i consumatori questo calo non l’hanno percepito.

Un aspetto abbastanza allarmante sta nel numero di veicoli non assicurati che circolano sulle strade. Secondo le compagnie l’8% dei veicoli circolanti risulta essere privo di copertura assicurativa e, secondo quanto sostenuto dall’ Ania, questo sembra essere un fenomeno in crescita.

Ania ha inoltre bocciato la proposta che prevede una tariffa particolarmente vantaggiosa per tutti coloro che negli ultimo cinque anno non hanno avuto sinistri (proposta partita da alcuni deputati campani: che ricalca una analoga dei grillini di qualche mese fa).

Tale “richiesta” è stata considerata essere illegittima perché contraria alle direttive comunitarie che vietano di imporre alle compagnie condizioni di prezzo di qualunque tipo.